Antonio Scialoja

Biografia

Pittore tra i più rappresentativi dell'arte astratta italiana. Inizia molto presto a dimostrare un versatile talento artistico, sia come pittore che come poeta. Nel 1939 un suo disegno viene segnalato dalla giuria della Quadriennale di Roma e nel 1940 realizza la sua prima personale a Genova. Durante la guerra e prima di partecipare alla Resistenza espone a Roma con Giulio Turcato e Emilio Vedova. Dagli anni '50 abbandona i modi espressionisti e cubisti delle origini e trova definitivamente la sua strada nell'astrattismo informale. Partecipa alla Biennale di Venezia nel 1950, 1952 e 1954. Fra il 1955 e il 1965 viaggia e soggiorna in America e a Parigi, espone alla Galleria Viviano a Manhattan raggiungendo fama e notorietà internazionale ed entrando in contatto con gli altri protagonisti dell' espressionismo astratto, stringendo amicizia con Mark Rothko e Willem de Kooning. Nel 1964 è presente alla Biennale di Venezia e nel 1966 realizza una personale alla Galleria Marlborough. Nel corso degli anni '70 Scialoja attraverserà una lunga fase di pausa e riflessione per riprendere con incredibile vigoria ed ispirazione dal 1982 sino alla morte. Pare che questa nuova illuminazione sia stata dovuta alla visione da parte dell'artista dei dipinti di Goya al Prado. Ritorna con grande successo infatti alla Biennale nel 1984 con una sala personale. In quest'ultima fase della sua vita si collocano le sue opere considerate di più felice realizzazione. Nel 1991 gli viene dedicata una grande antologica alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma. Docente e direttore dell'accademia di Belle Arti di Roma ebbe come allievi molti dei nomi più noti dell'arte contemporanea italiana: Mario Ceroli, Pino Pascali e Jannis Kounellis.