Arnaldo Pomodoro

Biografia

Uno dei più grandi scultori contemporanei italiani, fratello del noto scultore Giò Pomodoro. Arnaldo è famoso soprattutto per le particolari sfere di bronzo, materiale prediletto per le sue opere, la cui particolarità ed unicità è data dalla frammentarietà, o dalla “rottura” delle parti, che porta lo spettatore alla ricerca di un meccanismo interno, una costante ricerca tra perfezione della forma e la complessità nascosta dell'interno.

All’inizio degli anni ’50 sviluppa una grande passione per la scultura; utilizza un linguaggio informale che evolve ed adatta secondo il supporto utilizzato. Oro, argento, legno, ferro, cemento e bronzo sono i materiali utilizzati per le sculture monumentali e di piccolo formato.

Nel 1961 e 1962, insieme a Lucio Fontana, partecipa al movimento informale "Continuità" grazie al quale raffina la propria cifra stilistica ed acquisisce uno stile personale espresso nell’equilibrio tra le geometrie esterne ed i meccanismi interni, soprattutto nelle opere monumentali. Rigoroso spirito geometrico ed essenzialità sono i tratti predominanti della sua arte; nelle sue composizioni la monumentalità si sposa alla struttura interiore. Lo spazio esterno non esiste: tutto si svolge all'interno, nelle "viscere" racchiuse dalle pareti lisce e lucenti, da nitidi volumi, perfettamente delineati. Come lui stesso afferma, la relazione tra l'opera e lo spazio in cui viene collocata, è uno dei punti di partenza della sua arte; lui intende la scultura come la realizzazione di uno spazio dentro un maggiore perimetro rappresentato dallo spazio dove si vive. Una volta che l'opera si colloca in un determinato luogo, ne trasforma l'ambiente entro il quale si pone poichè diventa testimonianza del tempo in cui è creata; apporta un personale arricchimento al contesto circontante e vi aggiunge ulteriori immagini di memoria. 

Tra le maggiori personali dedicate allo scultore nel mondo, vanno ricordate nel 1974 a Milano, nel 1976 al Museo d'Arte Moderna di Parigi, nel 1984 al Forte Belvedere di Firenze, nel 1987 a Palazzo dei Diamanti a Ferrara, nel 1994 in Giappone all'Open-Air Museum, nel 1995 alla Rocca Malatestiana di Cesena e al Museo della Città di Rimini, l'anno seguente alla Marlborough Gallery di New York, nel 2006 a Palazzo Crepadona di Belluno e nel 2007 alla Fortezza del Priamar di Savona. Ha tenuto esposizioni itineranti nei musei europei, americani, australiani e giapponesi. Le sue opere sono presenti in conosciute ed importanti città Italiane e straniere.