Umberto Boccioni

Biografia

Nasce a Reggio Calabria nel 1882 da famiglia padovana. Nel 1901 si trasferisce a Roma dove conosce Balla, Severini, Sironi e Cambellotti. Nel 1906, dopo essere stato a Parigi e in Russia, si stabilisce a Padova e si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia. L’anno successivo è a Milano dove incontra Previati e Margherita Sarfatti che lo introduce nel fervente mondo culturale cittadino e comincia a dipingere e a sperimentare i primi tentativi nel campo dell'incisione.
Aderisce al primo manifesto futurista e nel 1910 scrive con Carrà e Russolo il Manifesto dei pittori futuristi e il Manifesto tecnico della pittura futurista, firmati anche da Severini e Balla: diviene ben presto il massimo e più rappresentativo esponente del movimento, sviluppando un linguaggio proprio e riconoscibile. Sono di questo periodo le opere La città che sale, La risata e la serie degli Stati d'animo.
Dal 1913 collabora alla rivista Lacerba, organizzata dal gruppo fiorentino capeggiato da Soffici.
Nel 1914-15 si arruola nel Battaglione ciclisti dove incontra Mario Sironi, Marinetti, Russolo, Sant'Elia e il giovane Carlo Erba.
Muore nel 1916 a causa di una caduta da cavallo alla periferia di Verona.